Gli Outdoor di ISCRA
- ISCRA

- 29 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Con l'arrivo dell'estate sono tornati anche gli Outdoor ISCRA, gli appuntamenti del sabato dedicati ad approfondire l'approccio sistemico attraverso l'esperienza diretta.
Fin dagli anni Novanta, ISCRA considera le attività outdoor una parte integrante della formazione in psicoterapia. Il lavoro di gruppo, il cammino condiviso verso un obiettivo, l'esplorazione della natura e il confronto con i suoi elementi offrono un'opportunità unica per sviluppare non solo il saper fare, ma soprattutto il saper essere.

La vela rappresenta una metafora particolarmente efficace del percorso terapeutico. Imparare a leggere il vento, comprendere l'effetto delle correnti, affrontare il mare mosso o navigare di bolina significa anche riflettere su ciò che accade nelle relazioni umane. Una coppia in crisi, una famiglia in difficoltà o una persona che attraversa un momento di cambiamento possono ritrovarsi, simbolicamente, come un'imbarcazione senza vento, trascinata dalla corrente o costretta a scegliere la rotta migliore. L'esperienza insegna che il panico confonde, mentre la conoscenza, la collaborazione e la capacità di leggere il contesto permettono di ritrovare la direzione.
Il 20 e il 27 giugno, i nostri allievi hanno vissuto questa esperienza a Cesenatico, alternando momenti di formazione teorica a terra a esercitazioni pratiche in mare, guidati da uno skipper professionista.

Tra le riflessioni emerse durante la giornata, ci ha colpito particolarmente quella di una nostra allieva:
"Grazie al nostro timoniere Luciano abbiamo scoperto infinite metafore che legano marinai e psicoterapia. In barca ci vogliono mente e passione. Non basta tenere il timone per raggiungere la meta: serve anche il coraggio di seguire l'onda, lasciarsi trasportare con fermezza ma anche con fiducia.La lungimiranza significa guardare dritto all'obiettivo senza dimenticare che l'imprevisto fa parte del percorso. L'errore non è qualcosa da evitare: è ciò che conduce al passo successivo, ciò che aumenta la consapevolezza. Senza errore non si arriva all'esperienza.Oggi siamo stati un equipaggio: ognuno con il proprio ruolo e la propria unicità, ma insieme. Ancora una volta abbiamo visto come la sistemica attraversi le nostre vite, persino in mezzo al mare.È stata una giornata di condivisione e crescita, fuori dalle mura della scuola ma altrettanto formativa. Un'esperienza che ci ha permesso di vivere e sperimentare concretamente le dinamiche relazionali, immergendoci in esse come gruppo.Porteremo con noi il ricordo di questo ultimo outdoor con la scuola."

Esperienze come questa ricordano che la formazione sistemica non si esaurisce in aula: prende forma nelle relazioni, nelle sfide condivise e nella capacità di trasformare ogni esperienza in un'occasione di apprendimento e crescita.





Commenti