Ecopsicologia @ ISCRA
I laboratori esperienziali sono uno dei punti di forza di ISCRA: qui la teoria si fa esperienza, e ciò che si comprende con la mente diventa qualcosa che si sente e si ricorda. Tra questi, quelli di Ecopsicologia: una disciplina recente e affascinante, che si sposa perfettamente con l'approccio sistemico e lo potenzia. In un mondo in cui i rischi ambientali sono sempre più evidenti e non più negabili, e in cui il disagio psicologico appare, alla luce delle evidenze scientifiche, sempre più legato alla separazione degli esseri umani dalla natura, l'ecopsicologia riporta proprio la natura all'interno dei sistemi individuali e collettivi.

È questo che abbiamo approfondito nella giornata del 29 agosto, nella meravigliosa cornice dell'Azienda Agricola "Azalea & Colibrì", insieme agli allievi del terzo e quarto anno del corso in psicoterapia della sede di Cesena. Simona Luci, con Ilaria Mariotti e Arianna Bassoli, ha guidato la giornata tra esercizi, rituali, meditazioni e condivisioni.
Il programma ha seguito la spirale di Joanna Macy, in cui i quattro elementi — terra, acqua, fuoco e aria — sono connessi ad altrettanti momenti: la gratitudine, l'onorare il dolore per il mondo, il vedere con occhi nuovi e l'andare avanti. Questi passaggi sono stati collegati all'approccio DAN (Digitale, Analogico e Narrativo) di ISCRA e all'uso di carte come la "camminata consapevole", in connessione con il tema della gratitudine.

Non sono mancati momenti di grande intensità emotiva, come l'elaborazione del lutto di fronte ai disastri naturali: gli allievi si sono connessi a ricordi personali vissuti in natura, scoprendo come essa sia stata parte integrante del loro sistema fin dalla nascita, pur restando spesso sullo sfondo. A seguire, alcuni momenti creativi hanno dato spazio all'immaginazione di un futuro sostenibile, costruito sul nostro impegno attivo come parti integranti dell'ecosistema e non come entità separate.

Ma il valore di una giornata come questa non si esaurisce nell'esperienza vissuta: le pratiche sperimentate — dall'uso delle carte agli esercizi di camminata consapevole, dai rituali legati ai quattro elementi all'elaborazione del lutto ecologico — diventano vere e proprie tecniche che gli allievi potranno portare nelle proprie sedute. Integrare l'ecopsicologia nel lavoro terapeutico significa dare al paziente la possibilità di riscoprire la natura come risorsa e come parte del proprio sistema, ampliando lo sguardo clinico oltre i confini dell'individuo.
Le prossime date dei laboratori saranno il 19 Settembre a Carpi e il 17 Ottobre a Campogalliano.






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