Seminario su Gregory Bateson
- ISCRA

- 2 giorni fa
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Il 18 aprile, nella suggestiva cornice del convento domenicano di Bologna, si è svolto il seminario intitolato: "Per un’ecologia dei processi di cura. Spunti a partire dall’interesse di Gregory Bateson per il caso 'Perceval'”, con una sala gremita e partecipe. L’incontro, condotto dal Professor Sergio Manghi, è stato dedicato al pensiero di Gregory Bateson, a partire dal suo testo "Perceval. Un paziente narra la propria psicosi".
Il seminario si è aperto con un’introduzione di Mauro Mariotti, che ha richiamato suggestioni tratte da La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, offrendo una prima chiave di lettura simbolica e narrativa.

Manghi ha poi contestualizzato il pensiero batesoniano attraverso la sua biografia intellettuale, tracciando con grande ricchezza di connessioni i temi centrali della sua opera: dai suoi primi lavori sulla relazione tra mente, ambiente e sistemi viventi, fino al rapporto tra mente e natura e alla dimensione del sacro esplorata in Dove gli angeli esitano, testo concluso insieme alla figlia Mary Catherine Bateson.
La riflessione si è progressivamente concentrata sul legame tra sacro e sacrificio, per poi intrecciarsi con le suggestioni offerte da Perceval e dalla comprensione del mondo schizofrenico, letto non come pura patologia ma come esperienza dotata di senso all’interno di un contesto relazionale e simbolico più ampio.

Dopo una pausa, il lavoro è proseguito con un’attività di gruppo, sollecitata da Fabio Bassoli, finalizzata a raccogliere riflessioni, domande e risonanze da riportare in plenaria. Il chiostro del convento, illuminato da una giornata di sole, ha favorito uno scambio vivo e informale tra gli allievi, che hanno poi restituito, attraverso i loro rappresentanti, considerazioni articolate e stimolanti sui temi emersi durante il seminario.





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