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ISCRA e la vela

Iscra fin dagli anni 90 del secolo scorso ha promosso le attività outdoor per la formazione in psicoterapia. Molti seminari nel corso degli anni sono stati dedicati a diversi aspetti delle attività all'aperto. La formazione del gruppo, il cammino comune verso un obiettivo, l'esplorazione della natura, il confronto con gli elementi naturali porta alla persona un incalcolabile aiuto al saper essere ed anche al saper fare. Una necessaria componente per trasformare le nozioni in azioni e le azioni in pensieri. Fino al pensiero che si pensa, una base di congiunzione fra l'emozione e il sentimento.





Oggi le neuroscienze ci hanno ben spiegato come le vie delle emozioni, radicate nel cervello antico e nel sistema limbico e vagale hanno necessità di collegarsi tramite la neocorteccia e i lobi frontali in particolare, ai centri di integrazione. Il dare parole alle emozioni è qualcosa che si apprende nella esperienza e nelle situazioni che elicitano emozioni. Così dal 1990 fino ad oggi ISCRA ha sponsorizzato il percorso Vela. Con tante diverse imbarcazioni, Ali del Mare il nome che le ha attraversate.


I nostri programmi prevedono uscite gruppali di un giorno ed anche di fine settimana in particolari occasioni. Apprendere i nomi dei venti, come il vento agisce sulle vele, come l'imbarcazione subisce l'influsso delle correnti, cosa significa andare contro vento o affrontare un mare in burrasca, tutto ciò diventa metafora del percorso terapeutico. La crisi che attraversa una coppia o un individuo è ben rappresentata dal rimanere in mezzo al mare senza vento o motore, dal vedere la corrente che ci porta verso lo scoglio, dal spaere che scegliendo la giusta soluzione, da vedere in mezzo a tante altre, il problema può essere risolto e che il panico ci acceca ma il sapere basato sull'esperienza ci salva. Tante le tesi scritte negli anni dagli allievi sull'esperienza, tante le giornate trascorse assieme sia sulla costa Tirrenica che su quella adriatica.


Quest'anno il programma si rinnova con una nuova imbarcazione, un trawler, una barca da pesca e lavoro con vela e motore. Sarà una nuova esperienza che chiederà agli allievi Iscra di contemperare lo stare ed andare nel mare con lo stare ed andare in terapia. I gruppi al termine della giornata di esperienza collegheranno l'amigdala con i lobi frontali per usare linguaggi di neuroscienza e si risponderanno all'eterno quesito: governo le mie emozioni, le conosco o sono esse a governarmi e dire dove andare e cosa fare?


Buona lettura di questo articolo di Paolo, uno degli ex allievi che maggiormente ha risentito positivamente di questa esperienza a vela fino a farne motivo di riflessioni durate negli anni ed ancora attive.


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