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Connessioni tra diritti e storia della famiglia

Sabato 2 Marzo, all'interno del Corso di Mediazione Familiare e Sistemica, si è tenuta la lezione della Dott.ssa Zucchi, avvocato e mediatore familiare sistemico-relazionale, dal titolo: "Il mediatore va cercando: connessioni tra diritti e storia della famiglia".


È stata proposta al gruppo una lettura delle norme in tema di filiazione partendo dal 1948 sino ad oggi, dalla norma costituzionale sino alle norme codicistiche nella loro evoluzione ben consapevole che ai cambiamenti si è giunti anche attraverso convenzioni internazionali, e al lavoro dei nostri Giudici e delle Corti Internazionali e di tanti bravi consulenti.


La norma consente il passaggio nel nostro vivere sociale dalla ragione della forza alla forza del diritto. Traccia il confine tra ciò che è lecito ed illecito, ha una funzione contenitiva. Ancora si può dire porta chiarezza nei momenti di confusione, segue il nostro vivere è in ascolto perché cambia con il mutare dei costumi, è ampia perché riconosce il valore delle differenze, è solidaristica perché si preoccupa del più debole.





Ma la relazione è sempre il presupposto del diritto. Non avremmo necessità di normazione se non interagissimo gli uni con gli altri. Traslando queste considerazioni in tema di filiazione ci interroghiamo sui concetti di educazione, istruzione, mantenimento, attraversando il passaggio dal concetto di potestà genitoriale a quello di responsabilità genitoriale, e ancora il passaggio dal riconoscimento del dovere e diritto dei genitori di

mantenere educare ed istruire, al riconoscimento del diritto del figlio a essere mantenuto, istruito, educato e assistito moralmente, ascoltato, di conservare le relazioni, a condizione di reciprocità.


Quale significato relazionale ha tutto ciò, se non che ai genitori sono richieste competenze emotive e relazionali e dovranno quindi avvicinarsi a concetti come vicinanza emotiva, aspettative, ristrutturazione delle relazioni, ascolto, distinguendo tra sostenere e sostituirsi, proteggere ma non isolare, confini, bisogni, stimoli, sviluppo delle dinamiche di attaccamento, autonomia, conflitto, rispetto e cura.


E ancora ci chiediamo cosa significa affermare che un figlio ha diritto a genitori responsabili, quando un genitore è adeguato e quali interventi sono possibili.


La lezione ha incluso sia una parte teorica che l’esame di un caso pratico, volutamente scelto perchè presenta numerose criticità, di stimolo per il confronto tra gli allievi.


Per informazioni sul Corso di Mediazione scrivete alla segreteria: iscramodena@gmail.com

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