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Tavola rotonda sulla riunione aziendale

CORSO DI MEDIAZIONE AZIENDALE

Il corso offre strumenti e metodologie per la gestione dei conflitti e il benessere organizzativo nelle PMI e aziende familiari

Durata

Costo

Inizio

Sede

4 anni

€ 4.200

Marzo 2006

Modena & online

Introduzione

Introduzione

La mediazione aziendale si configura come un insieme integrato di strumenti e metodologie orientati alla prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti all’interno delle organizzazioni. Particolare attenzione è rivolta alle piccole e medie imprese (PMI) e alle aziende familiari, contesti in cui le dinamiche relazionali e sistemiche incidono profondamente sulla produttività, sul clima aziendale e sulla continuità generazionale.

 

Il corso mira a offrire una solida preparazione pratica e teorica per affrontare le sfide tipiche del mondo aziendale moderno, favorendo la creazione di un ambiente lavorativo sano e improntato alla collaborazione.

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open day

Obiettivi del Corso

Acquisizione di una visione sistemica delle dinamiche aziendali

 

​Comprensione e applicazione delle teorie del conflitto sistemico

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Utilizzo di metodologie win-win per la risoluzione dei conflitti

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Gestione efficace dei passaggi generazionali

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Promozione del benessere e della salute organizzativa

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Riconoscimento e intervento su fenomeni di mobbing e stalking

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Sviluppo delle competenze nella gestione delle emozioni e delle crisi tramite laboratori e attività outdoor

A chi è rivolto

Il corso è rivolto ai mediatori che vogliono ampliare i loro orizzonti ed applicare il loro expertise in un contesto aziendale.

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Valori aziendali promossi

Trasparenza e Collaborazione​

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Un ambiente lavorativo sano si fonda su rapporti solidi e trasparenti tra tutti gli attori coinvolti. Il rapporto fra dirigenti è caratterizzato dalla necessità di collaborazione, fiducia reciproca e condivisione degli obiettivi strategici: la capacità di confrontarsi apertamente e di valorizzare le diverse competenze è la chiave per guidare l’organizzazione verso il successo. “L’unione fa la forza”, come recita un altro celebre proverbio italiano.

Dialogo e Ascolto​

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Il rapporto tra dipendenti si basa sull’ascolto, il rispetto e il mutuo supporto; favorire una comunicazione aperta e costruttiva permette di prevenire conflitti, stimolare la creatività e rafforzare lo spirito di squadra. “Meglio un amico vicino che un parente lontano” sottolinea quanto sia importante poter contare sui colleghi nella quotidianità lavorativa.
La relazione tra dipendenti e dirigenti deve essere improntata al dialogo, alla trasparenza e al riconoscimento del contributo di ciascuno. Un dirigente che ascolta e valorizza le idee dei collaboratori crea motivazione e senso di appartenenza, mentre i dipendenti, sentendosi parte integrante del progetto, sono più propensi a impegnarsi e a raggiungere risultati condivisi.

Empatia verso i Clienti​

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Il rapporto con i clienti rappresenta il biglietto da visita dell’organizzazione. L’approccio empatico, la chiarezza nella comunicazione e la puntualità nelle risposte sono fondamentali per costruire relazioni di fiducia durature. “Il cliente ha sempre ragione” non è solo uno slogan, ma un invito a mettere al centro dei processi la soddisfazione e le esigenze di chi si affida all’azienda.

Obiettivi
Didattica

Approccio Sistemico e Relazionale alla Mediazione Aziendale

Fondamenti Teorici

L’approccio sistemico, basato sugli studi di Gregory Bateson, interpreta l’azienda come un sistema complesso dove le relazioni sono interconnesse e ogni cambiamento produce effetti sull’intero organismo. Bateson introduce il concetto di “ecologia della mente”, evidenziando i pattern comunicativi e i meccanismi di retroazione nei sistemi sociali. In ambito organizzativo, questo significa considerare i conflitti come manifestazioni di dinamiche sistemiche, evitando di vederli come eventi isolati.


I contributi dei premi Nobel per l’economia, tra cui John Nash, Daniel Kahneman e Richard Thaler, hanno ridefinito la comprensione dei processi decisionali e dei comportamenti cooperativi. L’equilibrio di Nash, la razionalità limitata e l’economia comportamentale sottolineano come i processi decisionali siano influenzati da fattori irrazionali, emozionali e relazionali, rendendo la cooperazione win-win preferibile al conflitto competitivo.

Teorie del Conflitto Sistemico

Il conflitto sistemico si origina da tensioni che non dipendono da singole azioni, ma da dinamiche ricorrenti e strutturali all’interno dell’organizzazione. Le cause possono includere ruoli poco chiari, comunicazione inefficace, resistenze al cambiamento e divergenze generazionali. Le conseguenze si traducono in una riduzione della produttività, aumento dello stress, deterioramento delle relazioni e, nei casi più gravi, crisi aziendali.
Affrontare il conflitto in chiave sistemica significa superare la logica della ricerca del “colpevole”, focalizzandosi invece sui pattern relazionali che alimentano le tensioni. L’intervento si propone di modificare le dinamiche di fondo, favorendo la co-evoluzione del sistema aziendale.
Nelle aziende familiari, i conflitti sistemici si intrecciano con le dinamiche affettive, rendendo la gestione ancora più delicata. Le PMI, per la struttura spesso informale, sono particolarmente esposte a conflitti latenti che possono mettere a rischio la sopravvivenza dell’azienda se non gestiti adeguatamente.

Metodologie Win-Win

Le metodologie win-win si fondano sulla ricerca di soluzioni che soddisfino le esigenze di tutte le parti coinvolte, superando la logica del vincitore-perdente. I principi fondamentali di queste metodologie comprendono l’ascolto attivo ed empatico, l’identificazione degli interessi reali, la generazione di opzioni creative e la costruzione di accordi sostenibili e condivisi.
Esempi pratici includono la negoziazione integrativa, la mediazione facilitata e il dialogo strutturato, strumenti che trasformano il conflitto in occasione di crescita e innovazione.

Gestione dei Passaggi Generazionali

Il passaggio generazionale rappresenta una sfida cruciale per le aziende familiari e le PMI, con difficoltà che possono derivare da differenze di visione, aspettative non esplicitate, resistenze al cambiamento o timori di perdita di controllo. Una gestione efficace prevede l’analisi delle dinamiche familiari e aziendali, la definizione di ruoli e responsabilità, la comunicazione trasparente, la valorizzazione delle competenze delle nuove generazioni e la mediazione nei momenti di disaccordo.
I casi di successo dimostrano che l’approccio sistemico e relazionale consente di integrare tradizione e innovazione, assicurando la continuità e il benessere dell’impresa.

Benessere dei Dipendenti

Il benessere organizzativo costituisce un elemento centrale per la produttività e la sostenibilità aziendale. Tra gli strumenti utili figurano il monitoraggio del clima aziendale, programmi di welfare e conciliazione tra vita e lavoro, formazione sulla comunicazione efficace e gestione dello stress, spazi di ascolto e supporto psicologico, oltre alla promozione di una leadership inclusiva e partecipativa.
Un ambiente lavorativo sano riduce l’assenteismo, migliora le performance e favorisce la fidelizzazione dei talenti.

RISOLUZIONE DEL Mobbing e Stalking in Azienda

Mobbing e stalking sono forme gravi di disagio lavorativo, spesso sottovalutate nelle PMI e nelle aziende familiari. La tempestiva individuazione dei segnali – come isolamento, svalutazione e persecuzione psicologica – è essenziale per prevenire danni irreparabili alla persona e all’organizzazione.


Le strategie di intervento includono formazione specifica per dirigenti e dipendenti, istituzione di canali di segnalazione sicuri e riservati, azioni di mediazione e supporto immediato alle vittime, oltre alla promozione di una cultura aziendale basata sul rispetto e sulla responsabilità condivisa.

Gestione delle Emozioni e delle Crisi: Laboratori Pratici

La gestione efficace di emozioni e crisi richiede allenamento costante, realizzato attraverso laboratori esperienziali. Queste esperienze promuovono la consapevolezza emotiva, la coesione del gruppo e la capacità di affrontare situazioni critiche.

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  • Laboratori di gestione emotiva: esercizi di role-playing, simulazioni di conflitto, tecniche di mindfulness e rilassamento.

  • Debriefing: momenti di riflessione guidata per integrare le esperienze vissute e tradurle in competenze operative.

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Queste attività permettono di uscire dalla zona di comfort, rafforzando la resilienza individuale e collettiva.

Ammissione

Criteri di ammissione

Alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemica e Relazionale possono essere ammessi i laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia iscritti agli Albi (o che conseguano l’abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio delle lezioni).

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L'ammissione alla scuola avviene tramite un colloquio online, da richiedere in segreteria all'indirizzo  iscramodena@gmail.com. Durante l'incontro, il Direttore valuterà l'idoneità del candidato, il suo interesse per

il modello sistemico-relazionale e la motivazione a intraprendere il training.

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Esclusivamente per gli ex allievi e allievi di un Corso di Specializzazione in Psicoterapia Sistemica, è prevista l’ammissione al II anno del training di Mediazione.

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La scuola ha la seguente sedi e disponibilità:

iscra MODENA

Largo Aldo Moro 28,
41124 Modena (MO)
Tel: 059 238177
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20 POSTI

Costi

Il costo del corso è di € 4.200 pagabili in 5 rate o mensilmente. La quota d'iscrizione è di € 400 e comprende assicurazione e abbonamento alla rivista Maieutica

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Iscrizione

I docenti

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Fabio Bassoli

Direttore & Docente

Psichiatra, Psicoterapeuta e Mediatore familiare sistemico-relazionale. Docente di Psicoterapia e Mediazione

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Mauro Mariotti

Direttore & Docente

Neuropsichiatra infantile, Psicoterapeuta e Mediatore familiare sistemico-relazionale. Docente di Psicoterapia e Mediazione

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Denis Ceccarelli

Docente

Psicologo, Psicoterapeuta, Mediatore familiare, docente della formazione in Psicoterapia Sistemica

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