Specializzazione in psicoterapia | Project work



Agli allievi del corso di specializzazione è richiesta una particolare attenzione alla costruzione di un progetto di lavoro secondo la tecnica del Project work.
Ma che cosa si intende per Project work?
Come si inserisce nella struttura del training?
Il "project work" si sviluppa alternando momenti in auto-apprendimento con l'attività svolta nell'ambito delle esperienze corsuali, ed è ancorato ad un obiettivo preciso, una metodologia e una tipologia d'intervento .
I vantaggi del Project work:
1. aumento della motivazione dovuta al personale coinvolgimento nel progetto
2. attivazione contemporanea delle capacità teoriche e pratiche
3. apprendimento autonomo (2 secondo la definizione di Bateson)
4. outcome al termine del progetto (tesi finale)
5. compito autentico, impegno autentico
6. sviluppo delle relazioni interpersonali nei lavori di piccolo gruppo (outdoor)
7. contenuti e metodologie decise nel coupling fra docente e discente
8. attivazione di risorse-relazioni esterne e della rete significativa
9. un break dalla routine
10. una sfida alla creatività
11. all'interno di un contesto protetto fra "rigore e immaginazione"

La pianificazione di un project work:

1. fase di ricerca del progetto: il didatta offre esempi di progetti già realizzati, stimola l'interesse dell'allievo, facilita la formazione di piccoli gruppi omogenei
2. fase di proposta del progetto: il discente propone uno schema di lavoro che include
a. cosa vuole includere nel progetto
b. che forma deve avere
c. il tempo necessario per produrre le varie parti del progetto
d. il materiale e le risorse necessarie
Il didatta verificherà brevemente a livello gruppale la congruenza delle varie proposte; darà feedback in itinere, utilizzando parte dell'ora appositamente dedicata a questo scopo all'interno di ogni incontro di training, verificherà periodicamente lo stato di avanzamento dello stesso, farà una valutazione finale.

  • Tempo: ogni anno del corso di Psicoterapia ha riconosciute 60 ore per il project work; in media 3-4 ore nell'intervallo fra ogni incontro
  • Spazio: i singoli allievi decidono come organizzarsi e quali spazi sono indicati per realizzare il prodotto legato al progetto;
  • Materiali e risorse: i contenuti delle lezioni di piccolo gruppo , delle lezioni scientifiche, delle lezioni di biennio, del seminario residenziale, la clinica presso l'istituto, i seminari registrati (dal 1984 ad oggi), le terapie registrate e sbobinate, la biblioteca, internet, il tirocinio, la propria esperienza lavorativa.
  • L'outdoor- mente sistemica: gli allievi partecipano almeno una volta l'anno a uscite outdoor organizzate dalla scuola che facilitano la formazione del gruppo sul piano interattivo, emozionale e di funzionamento collettivo
  • Presentazione: i due didatti del gruppo saranno referenti ciascuno di metà degli allievi e dedicheranno l'ultimo dei loro incontri all'ascolto della presentazione del Project work sotto forma di tesina nel primo e terzo anno e di tesi (rispettivamente di fine biennio e di fine corso ) nel secondo e quarto anno
  • Valutazione: viene data una grande importanza al valore del Project Work: La tesina (primo e terzo anno) e la Tesi (secondo e quarto anno) costituiscono uno degli elementi fondanti per il passaggio all'anno successivo e per il diploma finale. Ne saranno valutati i contenuti, l'originalità, l'applicabilità, la forma.
  • L'Istituto, all'interno delle proprie possibilità, si impegna alla pubblicazione dei più interessanti e alla promozione della loro applicazione.
Esempi di Project work:
  • ascolto gruppale degli adolescenti
  • progetto per lo sviluppo della genitorialità
  • supporto per gruppi di anziani
  • lavoro e handicap
  • interventi non coatti per tossicodipendenti
  • team multiprofessionale di intervento sui DCA
  • modello di studio di psicoterapia sistemica narrativamente orientata
  • possibili collaborazioni fra psicoterapeuti di diversa formazione
  • counselling mediazione psicoterapia: fattori comuni, fattori specifici
  • individuazione degli elementi specifici della psicoterapia sistemica familiare secondo l'ottica....
  • Sportello di ascolto per scuole elementari
  • Sportello di ascolto per....
  • Etc

I didatti si coordineranno non solo nella scelta dei singoli allievi e gruppi da seguire nel project work, ma anche nella modalità interattiva. Nel primo bienno pare molto valido lo schema proposto da Ceci Karen e Galli Lisa secondo le quali il didatta della prima parte si occupa di:
  • spunti teorici relativi alla psicoterapia sistemica
  • collaborazione relativa al lavoro di PW impostato dal didatta della seonda parte
  • discussione e connessione relativa ai seminari e alle lezioni scientifiche,
mentre il didatta della seconda parte si occupa di:
  • spunti relativi alla pratica psicoterapica con connessioni alla teoria
  • coordinamento del lavoro di PW con individuazione degli argomenti di interesse per ogni allievo
  • approfondimenti relativi agli aspetti pertinenti alla pratica, degli argomenti trattati nei seminari e nelle lezioni scientifiche.
Entrambi curano il progress dei lavori suddividendosi gli allievi.
L'allievo a fine anno discuterà la tesina o tesi con il didatta di riferimento (ultimi due incontri di training). La discussione della tesina avverrà in un contesto di gruppo.
L'allievo produrrà inoltre copia del foglio di report relativo al PW: tali fogli saranno firmati nelle loro singole parti dal didatta della seconda parte, tranne per quanto concerne il lavoro relativo ai distillati teorici, firmato dal didatta della prima parte. Riceverà inoltre feedback relativi al proprio patrimonio di conoscenze teoriche e alla padronanza delle tecniche apprese con attenzione centrata sul gruppo.